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Sei pittrici in “Astratto”

Sei pittrici – Elisabetta Bertulli, Lucia D’Angelo, Elisabetta Dunin, Maria Grazia Giordano, Alfonsina Seves, Izumi Toyoda – impegnate nella transizione da un linguaggio figurativo all’espressione astratta e, come scrive Luigi M. Bruno, […] Anche laddove il figurativo si manifesta nei suoi vertici esteriormente realistici l’enigma della dimensione poetica si realizza attraverso l’evocazione della pura interiorità delle cose: l’astrazione, intuizione ultima dell’energia fenomenica. […]

[…] Il concetto di astrazione in arte è un assunto concreto e indispensabile e non riguarda essenzialmente l’arte definita astratta o informale ma riveste di sé il senso ultimo di qualsiasi composizione pittorica di ogni tempo, stile ed espressione. […]

Le sei pittrici che qui espongono una piccola parte della loro ricerca hanno inteso approfondire questi segreti e tenaci legami che dal “reale” conducono alla percezione astratta, ricerca che dall’esperienza didattica, essendo state in diversi tempi e luoghi mie allieve, è approdata per alterne modalità alla deformazione o meglio alla “reinformazione” astratta della cosiddetta realtà per elaborazioni delle fondamentali coordinate della percezione visiva: in primo luogo della struttura dinamica ed energetica dello spazio nella sua ininterrotta continuità. Percorso ricco e variegato che abbiamo intrapreso insieme arricchendo di riflesso la mia stessa esperienza pittorica.

Una mostra che s’inserisce nell’attività espositiva di Moto della Mente, per offrire un’opportunità di far conoscere le più diverse espressività presenti nell’ambito delle arti visive.

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SEI PITTRICI IN “ASTRATTO”

dal 21 ottobre al 8 novembre2013

Roma

Moto della Mente

via Monte Giordano, 43 (piazza Navona)

Inaugurazione 21 ottobre alle ore 17,30

Orario:

dal lunedì al venerdì | dalle 15.00 alle 19.00

Informazioni:

Tel. 06/6869974

Sito web

A cura di Gianleonardo Latini

Presentazione e testo di Luigi M. Bruno

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 1 Cover Elisabetta Bertulli mis corr2 Cover Lucia D'Angelo mis corr3 Cover Elisabetta Dunin mis corr4 Cover M. Grazia Giordano5 Cover Alfonsina Seves6 Cover Izumi Toyota mis corr

Leonardo in una particolare esposizione

In altri miei scritti ho invitato chi mi leggeva a visitare questa o quella mostra perché era un’occasione da non perdere. Ancora di più, in questa esposizione, è il caso di non tralasciare il consiglio. Si, certo, Leonardo da Vinci, le sue pitture, i suoi disegni, li conosciamo bene dal momento che siamo nel periodo de “l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” di benjamiana memoria. Ma l’esposizione alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, Leonardo da Vinci, l’uomo universale, va assolutisticamente vista.

Una delle tantissime ragioni e non certo l’ultima, è che questi fogli che contengono i disegni originali (anche se conosciuti) del genio toscano, escono dai caveau (almeno una parte di quelli esposti) dal Gabinetto dei Disegni e Stampe dell’Accademia, dopo trent’anni dall’ultima esposizione. Il motivo è che secondo i protocolli internazionali, i disegni più antichi e fragili, vanno custoditi ventiquattro ore su ventiquattro al buio più assoluto, in un ambiente dove l’umidità sia costante al cinquanta per cento e la temperatura dell’ambiente deve oscillare dai diciotto ai venti gradi centigradi. Ogni quattro o cinque anni possono essere esposti, ma certamente non oltre tre mesi, visto e considerato i danni che può provocare la luce. Ho visionato l’interessante mostra dove il disegno raffigurante l’Uomo vitruviano, nei suoi ventiquattro centimetri per trentaquattro la fa da padrone. Ma in questa mostra ci sono ben cinquantadue disegni che sono compresi nei venticinque fogli del fondo dell’Accademia.

A coronamento dei disegni di Leonardo, ce ne sono altri che arrivano dalla Royal Collection di Windsor, dal British Museum, profili di uomini dalla Biblioteca Reale di Torino. E ancora: armi e carri armati dal Louvre, cavalli e carri armati dagli Uffizi e dalla Galleria Nazionale di Parma infine da Oxford. In mostra c’è anche la sezione dedicata alla proporzione del corpo umano, del volto e molti disegni fronte-retro fino al foglio di proporzioni della testa con accanto i bozzetti della Battaglia di Anghiari in matita rossa.

C’è la sezione della botanica con il foglio dei fiori, progetti di studi geometrici, ritratti di uomini e di nuvole. Poi la stanza della Battaglia di Anghiari, disegni certo, perché il dipinto è andato perduto, con grovigli di uomini e cavalli. In ultimo le stanze dedicate alla Francia. Come afferma Giovanna Damiani in catalogo: “All’ampia rassegna grafica si affianca una selezionata scelta di volumi a stampa […] e una sezione […] con una trentina di disegni […], da Cesare da Sesto, Giovanni Agostino da Lodi, Francesco Melzi, Andrea Solario […]. Infine capolavori pittorici come La Tempesta di Giorgione e altri.

Il catalogo delle edizioni Giunti, dopo la presentazione della mostra, ospita un interessantissimo scritto di Annalisa Perissa Torrini sulla storia della raccolta grafica delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che firma (tra gli altri) anche lo scritto sulle caricature e ritratti Certe teste bizzarre, quello anche sulla Battaglia di Anghiari. Sempre nel catalogo, sono poi compresi, con ampie immagini fotografiche e riproduzione dei disegni, diversi scritti di studiosi che analizzano l’opera variegata di Leonardo.

Tra questi scritti è da sottolineare quello sugli studi del corpo umano di Paola Salvi e verso la fine del catalogo è presente l’interessante testimonianza di Maria Agnese Chiari Moretto Wiel: Leonardo nelle stampe: esempi di una vicenda singolare.

Insomma tanti scritti e tante riproduzioni di Leonardo.

Interessantissima visione a tutti voi.

 

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06 Mostre I Disegni di Leonardo a Venezia catalogoLeonardo da Vinci:

l’uomo universale

Dall’1 settembre al 1 dicembre 2013

 

Venezia

Gallerie dell’Accademia

 

Orario:

dal martedì alla domenica

dalle 8.15 alle 19.15

lunedì dalle 8,15 alle 14,00

Ingresso:

intero 15€, ridotto 12€

Informazioni:

tel. 0415222247

Sito

http://www.gallerieaccademia.it/leonardo-da-vinci-luomo-universale

http://www.gallerieaccademia.org/news/leonardo-da-vinci-luomo-universale/

 

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 06 Mostre I Disegni di Leonardo a Venezia uomo V. 06 Mostre I Disegni di Leonardo a Venezia l.

La metafora della Città e della Storia

A quattro mesi dalla prematura scomparsa dell’artista (Roma, 13 Giugno 2013), STORIECONTEMPORANEE presenta “Passaggi e/o Persistenze”, una ricognizione documentaria degli interventi d’arte urbana condotti tra il 1995 e il 2012 da Adriano Di Giacomo, ricostruiti attraverso una selezione di opere, rielaborazioni fotografiche, slide, video, cataloghi e materiali a stampa, provenienti dall’Archivio privato.

Una ricognizione necessariamente non esaustiva, attraverso la quale nondimeno si dispiega per l’occasione una sorta di narrazione per immagini e testi della ricerca dell’artista – contestualizzata nella specificità dei luoghi urbani, tra storia, architettura e società – il cui nodo tematico ha insistito, sin dai primi anni ’70, sull’analisi degli spazi, intesi come luogo dei sistemi complessi in cui interagiscono, per congruità e/o opposizione, organico e inorganico, natura e storia, nella esibita e significante assenza dell’uomo dalla scena. La complessità dell’analisi che l’artista ha condotto – attraverso molteplici esperienze di studio, di ricerca e di attività non solo nel campo dell’arte – si traduce nella complessità della struttura dell’intero corpus delle sue opere, sia nelle scelte tematiche che linguistiche, dalle Città decablate, ai Territori, ai Passaggi, ai Memory box, alle Architetture, ai Flash-back, ai Fragmenta urbana.

La risultante è una metafora della Città e della Storia – che si instaura sullo straniamento derivante dalla discrepanza tra la normalità di uno scenario di architetture e territori ipotizzato come possibile e i modi della sua definizione e rappresentazione, sottesa tuttavia da una forte progettualità costruttiva, che inverano l’esercizio strenuo della coscienza critica e dell’impegno culturale, politico e civile, nodi fondanti l’esperienza umana ed artistica e la personalità di Adriano Di Giacomo.

Quaderno/Catalogo in Mostra.

Opere di Adriano Di Giacomo saranno presenti negli Eventi della 9° GdC AMACI organizzati a Roma presso il MUDITAC/Majorana e presso il Lavatoio Contumaciale, oltre che a Jesi presso il Palazzo dei Convegni.

 

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06 Mosre Adriano Di Giacomo Passaggi e o Persistenze webInterventi di arte urbana: una ricognizione documentaria

ADRIANO DI GIACOMO, Passaggi e/o Persistenze

a cura di Anna Cochetti

 

Roma

Storie Contemporanee

Studio Ricerca Documentazione

via Alessandro Poerio, 16/B

 

Dal 5 al 19 ottobre 2013

 

Orario:

mart./ giov./ ven., dalle 17.00 alle 19.00

merc. dalle 11.00 alle 13.00

sab. su appuntamento

 

Sito

Ricordo

 

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 06 Mosre Adriano Di Giacomo Die Brucke web

 

L’eleganza di Venanzo Crocetti

Dunque, i temi hanno i seguenti titoli: Ritratto di donna, Ritratto di ragazza, Uomo con cane e altri abbastanza comuni. Ma anche: Fanciulla che si pettina, Modella che si riordina i capelli, Fanciulla con le trecce, Donna che guarda la luna, Ragazza al fiume che saluta e ancora tanti altri temi esplosi in quell’universo scultoreo (ma non solo), oserei dire anche pittorico. Universo di quell’Artista con la ‘A’ maiuscola che faceva di cognome Crocetti e di nome Venanzo

Ho voluto iniziare così questa mia testimonianza sull’Artista nato cento anni fa e venuto a mancare dieci anni fa, perché quei temi erano anche quelli che dava a noi allievi un Maestro della Pittura: Alberto Ziveri. Visitando l’accogliente esposizione che è aperta al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia in Roma, si entra subito in un’atmosfera vorticistica con i corpi, in prevalenza femminili, che si esprimono attraverso torsioni, estensione delle membra, raggomitolamenti. Venanzo Crocetti è stato un Artista abbastanza schivo, cercò sempre di occupare il suo tempo a disegnare e a scolpire nonostante riconoscimenti nazionali e internazionali. La sua umiltà lo fa divenire ancora di più Artista. Crocetti (1913 – 2003) guardò con attenzione le opere di Arturo Martini, di Donatello, dell’Antelami, di Poussin, di Niccolò dell’Arca.

La visione delle opere di questi grandi Maestri sviluppò, nell’Artista di Giulianova, il suo personalissimo esprimersi scultoreo attraverso sfumature e rimandi tutti all’interno di sentimenti carichi di memorie.

L’esposizione è suddivisa in tre aree tematiche: Elegantia (ballerine, modelle, teste e busti); Etternale Ardore (maddalene, fughe, ratti, incendi); Clementiae (pescatori, bagnanti, animali). Insomma ce n’è per tutti i gusti e mi sembra opportuno sottolineare che è una mostra che va vista, ascoltata, sentita come era nell’animo di Venanzo Crocetti.

L’esauriente catalogo della Allemandi e C. conserva le testimonianze, tra le tante, anche di Carla Ortolani, Presidente la Fondazione Venanzo Crocetti e mi ritrovo in Lei quando afferma che il Crocetti: “… per non deturpare la grazia e l’eleganza delle sue forme, egli seppe vivere [….] dentro una solitudine [….] dedicandosi senza tregua a un lavoro appassionato…”.

Altri interventi sono di Raffaella Morselli e la lunga ed esaustiva testimonianza di Paola Goretti. Biografia e bibliografia chiudono il catalogo riccamente illustrato.

Speciale visita per voi.

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06 Mostre Crocetti1Venanzo Crocetti e il Sentimento dell’Antico

L’eleganza nel Novecento

Dal 2 settembre al 20 ottobre 2013

Roma

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia

Orario:

da martedì a domenica

dalle 10.00 alle 19.00

Ingresso:

intero 7,00 €, ridotto 5,00 €

Informazioni:

tel. 06/69994388 – 6780131

sito web

Museo Venanzo Crocetti

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06 Mostre Crocetti206 Mostre Crocetti3

Quando Pietro diventa un’icona

Non lontano da Tolmezzo, dove ci si arriva in pullman da Udine, esiste un piccolo paese di nome Illegio, anch’esso raggiungibile con pullman, all’interno di quel meraviglioso ambiente naturale dei monti della Carnia. Illegio è un piccolo paese dove risiedono poco meno di quattrocento abitanti. In questo piccolo luogo è stato creato uno spazio espositivo, la Casa delle esposizioni, sede d’importanti mostre che si organizzano ogni anno tra la primavera e l’estate. L’esposizione di quest’anno: Il Cammino di Pietro ha avuto come prima fase espositiva Castel Sant’Angelo di Roma.

Nella mostra si va da Lorenzo Veneziano a Garofalo, dal Guercino a Luca Giordano, a Mattia Preti fino a Simon Vouet, per dire solo una gran parte di quei pittori (le opere sono quaranta) che hanno riportato sulla tela la percezione di cosa è davvero la fede, vale a dire cosa veramente può fare la fede e cosa la fede può fare di un uomo, come recita la presentazione nel catalogo.

Nel visitare la mostra mi sono soffermato su alcuni quadri come quello di Gerard van Honthorst L’Angelo libera Pietro dal carcere proveniente dal Museo Civico di Prato. Ebbene in questa tela, al di là degli ovvii e apprezzabili riferimenti di natura caravaggesca, ho trovato la raffigurazione di un momento  sacro sapientemente riportato sul quadro dall’autore, nell’entrata dell’Angelo che indica a Pietro. Ma poi c’è il Vouet con San Pietro visita sant’Agata in carcere, dove l’atteggiamento di Pietro nell’indicare la Santa rivela un corpo femminile che richiama una bellezza soprattutto terrena.

Una bella mostra da visitare con attenzione anche perché non ci sono solo oli su tela, ma tempere su tavola e poi sculture in legno di cembro intagliato.

Il catalogo delle edizioni Skira di oltre trecento pagine è accompagnato da un supplemento di sessantina di pagine. Una utile edizione anche perché oltre a contenere le immagini delle opere in mostra, raccoglie altri riferimenti iconografici utili per comprendere al meglio l’avvenimento espositivo. Importante, infine, la bibliografia delle schede.

Felice e serena visione a tutti.

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06 Mostre Un Cammino importante catalogo cammino di pietroUN CAMMINO IMPORTANTE

Dell’11 maggio al 6 ottobre 2013

Illegio (Udine)

Casa delle Esposizioni

Orario al pubblico:

dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00

domenica e festivi dalle 9.30 alle 19.30

Ingresso:

intero 8 €, ridotto 6 €

Informazioni:

tel. 0433/44445 – 2054

sito web

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 06 Mostre Un Cammino importante 306 Mostre Un Cammino importante 806 Mostre Un Cammino importante G.van H