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Giorni e Notti di Volontariato

Di notte, le strade di Roma raccontano una storia diversa da quella che molti si aspettano. Non sono solo il palcoscenico di chi si muove tra locali e luoghi di ritrovo, ma anche lo spazio silenzioso di incontri umani straordinari. Qui, nel cuore della Capitale, volontari mossi da un profondo senso di solidarietà dedicano il proprio tempo a portare conforto e pasti a chi ne ha più bisogno.

Un popolo multiculturale di povertà

Nelle vie di Roma, soprattutto in prossimità delle stazioni, si raccoglie un “popolo” invisibile composto da italiani in difficoltà e da persone che hanno cercato rifugio in Italia per sfuggire a guerre e violenze. Questo gruppo eterogeneo non include solo i senza fissa dimora, ma anche chi vive in sistemazioni precarie, spesso privo dei mezzi per garantirsi un pasto quotidiano e costantemente in balia di difficoltà e pericoli.

In una città che si muove a ritmi frenetici, queste persone sanno dove possono trovare un pasto caldo o freddo. Tuttavia, quando non riescono a raggiungere una mensa, sono i volontari a cercarli. Gruppi di cittadini, appartenenti a organizzazioni religiose e laiche, si organizzano per distribuire cibo, bevande calde e, soprattutto, calore umano. Perché il volontariato non appartiene solo alle grandi organizzazioni non governative, ma anche ai tanti che, ogni notte, decidono di donare un po’ del loro tempo per aiutare chi vive ai margini della società.

La forza del volontariato

Iniziative come queste sono rese possibili grazie al lavoro instancabile di volontari che dedicano il loro tempo per alleviare le sofferenze degli altri. Tra i progetti più noti troviamo: Caffellatte, dolci, pizza e calore umano: un’iniziativa che mira non solo a distribuire cibo ma anche a offrire un momento di condivisione e dialogo; Oggi a pranzo a Mensa manchi solo tu! o Cena con amore alla stazione, non solo Ostiense, una proposta che invita i volontari a partecipare alla preparazione e distribuzione dei pasti nelle mense, in strutture parrocchiali e “laiche”, anche come Baobab a Casetta Rossa; RECUP-eriamo cibo nei Mercati: un progetto che si occupa di raccogliere cibo invenduto in alcuni mercati per ridurre gli sprechi e distribuirlo a chi ne ha bisogno, ma anche attività di alfabetizzazione e sportive con minori, disabili, anziani e alla tutela del verde urbano.

Queste iniziative vanno oltre la semplice distribuzione di pasti: offrono un momento di condivisione, la possibilità di leggere un libro insieme o semplicemente ascoltare qualcuno che ha bisogno di sentirsi meno solo.

Grazie a piattaforme come Romaltruista, chiunque desideri aiutare può facilmente mettersi in contatto con associazioni che operano sul territorio. Bastano poche ore per fare una differenza concreta nella vita di chi vive in difficoltà.

Un aiuto che va oltre il cibo

La distribuzione di pasti è solo una parte di un impegno più grande. Ciò che rende queste iniziative davvero speciali è il legame umano che si crea. Per molte persone, un sorriso, una parola gentile o una semplice conversazione valgono quanto, se non più, del cibo offerto. I volontari diventano un ponte tra mondi che spesso sembrano lontani, abbattendo il muro dell’indifferenza e ricordando a tutti noi l’importanza della dignità e della solidarietà.

L’aiuto alle vecchie e nuove povertà non è solo una realtà romana, ma un fenomeno che si ripete in tante città italiane. Ogni notte, centinaia di persone si mettono al servizio degli altri, dimostrando che anche i piccoli gesti possono generare grandi cambiamenti.

Un aiuto prezioso per chi vuole contribuire arriva dalla pubblicazione “DOVE mangiare, dormire, lavarsi” 2025, una guida gratuita giunta alla 35° edizione e distribuita dalla Comunità di Sant’Egidio. Questo libretto è pensato non solo per chi ha bisogno di aiuto, ma anche per chi opera nel sociale. La guida può essere richiesta alla Comunità di Sant’Egidio o scaricata in PDF.

Ogni notte, ma anche giorno, per le strade di Roma, si rinnova una grande lezione di umanità: la solidarietà è un atto quotidiano che illumina le vite di chi aiuta e di chi riceve aiuto.

Fiamme di Povertà

Nella prima metà di aprile si è notato, da un edificio nei pressi di san Paolo, alzarsi una colonna di fumo sull’Ostiense in direzione Ostia.

Una nuvola di fumo nero che proveniva dall’incendio di un piccolo accampamento abusivo, stretto tra la via Ostiense e via del Cappellaccio, a pochi passi dalla stazione metropolitana di Eur-Magliana e all’ombra della basilica dei santi Pietro e Paolo.

Una decina di baracche, celate dalla vegetazione, fatte di materiali recuperati, in gran parte pezzi di legno e teloni di plastica, nei cantieri e nelle discariche, perché un gruppo di povera gente, una piccola parte di quel miliardo di poveri che sono presenti nel mondo, potevasse proteggersi dalla pioggia e dal vento.

Persone che fanno parte di quell’umanità che ogni giorno, dalle prime ore, è facile incontrare, con i loro carrelli e carrozzelle, intenta a raccogliere quello che la società scarta e ora un incendio, oltre aver cancellato anche quel poco che avevano, ha preso anche una vita di quel campo, un ragazzo ventisettenne che forse era intento a bruciare quei rifiuti che neanche l’estrema povertà per metteva di riusare.

La diffidenza verso le istituzioni non ha permesso a nessuno dei cittadini del campo di chiamare i soccorsi e soprattutto perché ci sono volute dieci ore prima di scoprire il corpo di un ragazzo che nessuno aveva segnalato come scomparso, ma poi riconosciuto dal padre e dalla mogle.

La polizia indagherà sulle cause dell’incendio e se la vittima è da inserirla nella colonna degli omicidi, degli incidenti o tra i casi che rimarranno irrisolti.

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Una Milano per indigenti

Grazie alla Fondazione di Ernesto Pellegrini, l’ex presidente dell’Inter, 500 persone hanno la possibilità, all’ora di cena da lunedì a sabato, di consumare un pasto al costo di 1 euro nel ristorante “Ruben”.
Il ristorante solidale “Ruben”, contadino morto da barbone, è per persone in difficoltà: genitori separati che non riescono a pagare gli alimenti, ex carcerati che cercano di reintegrarsi nella società al termine del periodo di detenzione, nuovi poveri che non arrivano a fine mese e si rivolgono ad uno dei Centri di ascolto aderenti alla Rete di Ruben.

Anche la tecnologia viene incontro al Mondo della solidarietà con la realizzare di @BreadingApp per la onlus milanese Ronda della Carità e della Solidarietà, per il recupero delle eccedenze alimentari.

Breading è una piattaforma digitale gratuita che ha lo scopo di recuperare le eccedenze alimentari, in particolare il pane invenduto, e distribuirle alle associazioni del terzo settore in Italia.

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Bei Gesti Povertà Milano inaugurato Ruben e BreadingBei Gesti Povertà Milano inaugurato Ruben e Breading (2)